Perché tante tragedie?

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Perché tante tragedie?

Messaggio Da Julius il Mar Apr 29, 2008 11:24 pm

Già ne abbiamo parlato, però volevo riportare alla luce la questione e creare un thread più adatto dove tutti potranno riportare dei nuovi pensieri.
Non penso che alla fine che la Ikeda sia semplicemente sadica, o repressa, perché per fare un manga ci devi anche riflettere un po' su... E' tristissima la sorte dei suoi personaggi; percepiscono o assaggiano soltanto poca felicità, per poi finire tutto in tragedia...
Oggi studiavo le tragedie greche e si parlava di titanismo eroico, dove si spiegava che i personaggi erano sovra-umani in quanto avevano delle passioni e delle sventure così forti che li travolgevano completamente. E mi è venuto subito in mente Orumado! Magari la volontà della Ikeda era quella di avere dei personaggi sovra-umani, perfetti, più nobili di animo a cui è destinata una vita solo di sofferenze perché le loro passioni sono troppo grandi. Magari aveva studiato Sofocle! Troppa perferzione non è dunque consentita all'uomo in questo mondo esistenziale...? Ad esempio, pensando al personaggio di Julius vedo solo perferzione e vedo anche una perferzione umana nel non essere assolutamente perfetta (chissà se ci state capendo qualcosa... Shocked ), ma la sua forza di volontà è così grande, nobile e da rispettare! Come anche quella di Klaus verso la rivoluzione e quella di Isaak per la musica...! I personaggi di Orpheus no mado non sono certo uomini normali! Così, non potevano neanche avere una vita tranquilla e spensierata da uomini normali?! Non mi riferisco solo ai protagonisti comunque. Trovo molti altri personaggi bellissimi in Orumado, come Friederike, Gertrud, Maria Barbara... Però forse il mio ragiomento cade pensando che proprio anche tutti gli altri personaggi in Orumado, chi più perfetti e chi no, hanno la maggior parte una vita non tanto felice... E' come se più desiderano di raggiungere la felicità e si sforzano per questo, più la Ikeda li punisce con sempre più grandi dolori Shocked
Mi piacerebbe proprio sapere il perché la Ikeda l'ha pensata così...
o magari è solo e semplicemente per un senso estetico?
Non mi dite che è per un motivo commerciale (tipo perché così ti fanno pena) che non lo penso proprio in quanto Orumado, secondo me, è stato poco apprezzato anche per tutte le tragedie che presentava. Poco digeribile ad un pubblico. Però rimane una grande opera! Anzi forse alla Ikeda queste tragedie sono venute "naturalmente", senza pensarci troppo e seguendo solo il corso degli eventi, e magari anche grazie a queste Orumado è un capolavoro! In fin dei conti la storia è solo un mezzo per esprimere sentimenti, e anche i personaggi, seppur ci può dispiacere per loro ( Sad ) sono dei mezzi per veicolari messaggi o rappresentano il messaggio di per sé.

Voi che ne pensate?
Perché i personaggi di Orumado (così perfetti!) devono subire così tante sofferenze? Proprio perché sono perfetti e non è concepibile tanta perfezione?!

Un'altra domanda che poi mi pongo è: ma se la Ikeda mostra questi personaggi perfetti che tanto si sforzano per poi non avere altro che sofferenza... io, lettrice o lettore, quale morale devo percepire? Come quando Julius muore e prima di morire pensa "dove andrà a finire questo amore che squarcia tutto il creato?". Ed è quello che mi chiedo anch'io Shocked Il messaggio della Ikeda diventa l'insensatezza della vita? Very Sad Seppur gli esseri umani per essere vivi devono amare, anche se questo porta alla sofferenza, poi la loro vita diventa così insensata e inutile al momento della morte... e la Ikeda vorrà dirci che è semplicemente naturale e impossibile da evitare, per delle persone che provano buoni e giusti sentimenti, soffrire per un amore, un'ideale...? Come se veramente fosse un destino, come il destino della finestra di Orpheus? Tanto più bello è un amore, tanto più finisce in tragedia? Very Sad

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Re: Perché tante tragedie?

Messaggio Da Blackmamba il Mer Mag 14, 2008 10:18 pm

Innanzitutto complimenti per il post molto profondo Very Happy Very Happy

Io, personalmente, amo Orumado proprio per il suo essere fortemente tragico. La tragedia in sè è una mia passione, per cui la ikeda mi ha confezionato un opera perfetta ai miei occhi XD.
Non credo, come dicevi tu, che sia così tragico per una questione di mercato, anche perchè diciamocelo, la ikeda non ha bisogno di questi mezzucci.
Nel nostro piccolo un pò tutti viviamo delle tragedie (certo non delle dimensioni di orumado, fortunatamente), quindi, secondo me, si potrebbe definire orumado come una piccola versione romanzata e portata all'estremo delle tragedie quotidiane.
Per altro ambientato ai tempi della rivoluzione russa, per cui di certo non un periodo allegrissimo. In conclusione dico anche che la Ikeda è una bravissima osservatrice della natura umana, ed è un genio nella caratterizzazione dei suoi personaggi.

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Re: Perché tante tragedie?

Messaggio Da Julius il Mer Mag 14, 2008 11:02 pm

Grazie per il post 'profondo'!
Per una questione commerciale, come dicevo, non lo credo anch'io. Altre persone dicevano così.

Cmq oltre alla Rivoluzione Russa, ci sono un sacco di morti ritenute 'gratis'. Come quella di Friederike, di Gertrud, della madre di Julius...
Ma di recente pensavo che forse la Ikeda abbia messo tutte queste tragedie per stravolgere la psiche dei personaggi principali. Nel caso di Friederike per far crescere Isaac. Nel caso di Gertrud e della madre di Julius per far ancor più disperare la protagonista, per farla poi partire per la Russia. E' quindi forse stato utile alla narrazione.

La morte di Alraune però non la capisco... vabbè che da quando era morto il fratello di Aleksej lei viveva solo per la Rivoluzione e quando Aleksej l'abbandona già ti aspetti che sarebbe morta, perché non serve più e quindi tanto vale mettere del significato alla sua morte Shocked
Però, un po', anzi un po' tanto, mi dispiace per le vite di Orumado che non possono essere nient'altro che tristi o finite. Sad

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