Jotei Ekaterina
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Jotei Ekaterina
Ho comprato la prima edizione del manga e stasera ho avuto il modo di sfogliarlo. Non capisco il giapponese, però posso dirvi che sembra un manga alquanto triste.
Innanzittutto per il disegno, l'Ikeda inizia molto bene, ma, secondo me, va peggiorando. Lo stile ricorda un po' gli ultimi volumetti di Orpheus no mado e un po' lo stile di Erika Miyamoto. Diciamo che l'unico personaggio disegnato veramente bene è Caterina. Da piccola è carinissima (ha dei capelli lunghissimi!)! Lei sembra un misto tra Julius (ha le stesse sue espressioni di dolore) in versione adulta e Alraune. Purtroppo però per gli altri personaggi non posso dire lo stesso. Molte sono macchiette, molte sono così e così, ma alcuni non riescono proprio a piacermi! Ad esempio c'è un suo amante che ha degli occhi mostruosi e penso che stasera abbia visto il disegno dell'Ikeda più brutto di sempre (quello del neonato figlio di Caterina)! Non dovrebbe proprio disegnare neonati! E poi se in Orpheus no mado le faccie erano troppo grandi, qui tutto il contrario! Comunque tutto secondo il mio gusto, eh?! Capisco che la tavola sia ben studiata e che i palazzi sono splendidi, però mi piacerebbe vedere anche dei bei personaggi oltre a Caterina. E poi, le tavole mi sono sembrate tutte troppo piccole, quasi devi vederle con una lente...
Per quanto riguarda la storia, non la pensavo così struggente... Non mi sembra che ci sia niente di tragico, sembra solo che la vita della protagonista in sé sia tragica... e molto triste. Mi aspettavo una storia romantica, come nel caso di Maria Antonietta e Fersen, invece, la nostra protagonista pur non spacciandosi per maschio, sembra doversi fare maschio e passa da un amante all'altro. Magari capendo la lingua si capirebbe anche meglio la sua psicologia, però sembra che non ci siano importanti storie d'amore. Sembra solo una donna triste
L'inizio ricorda molto Maria Antonietta appena arrivata a Versailles. Il manga infatti è interamente ambientanto all'interno della corte e questo ci ricorda che l'Ikeda voleva fare una storia su Maria Antonietta per Versailles no bara.
Comunque la storia è ispirata al racconto di Henri Troyat (c'è scritto proprio vicino ai copyright sul manga). In Italia: La grande Caterina. Traduzione di Gabriella Ernesti. Milano, Rusconi, 1979. Magari leggendo questa biografia e sfogliando il manga, si capirebbe di più! Anche perché non è molto lungo!
Alla fine sono un po' delusa dal questo manga. Sapevo che non poteva essere grande quanto Orpheus no mado (anche se la protagonista è disegnata benissimo, ma ripeto SOLO lei), ma non pensavo che fosse così triste e che il suo stile fosse peggiorato così tanto.
E un'altra cosa che mi stranisce è come l'Ikeda possa fare dei manga così diversi fra loro! Orpheus no mado e Versailles no bara sono molto distanti IMHO nello stile, e per Jotei Ekaterina (che ricorda anche Eroica) è tutta ancora un'altra cosa. Forse perché non ha avuto tanta continuità, chissà! Comunque si vede un'evoluzione nel suo disegno, ma secondo me è stata un'evoluzione gradualmente in peggio. E' come se il tratto si facesse più duro, meno fumettistico. Nel periodo di Jotei Ekaterina le vengono meglio le illustrazioni che le tavole del manga IMHO. Comunque sembra un'autrice che pur avendo uno stile particolare, sperimenti molto!
Ho visto su internet dei dipinti su Caterina di Russia e devo dire che quando la Ikeda la disegna più in là negli anni è abbastanza somigliante
Innanzittutto per il disegno, l'Ikeda inizia molto bene, ma, secondo me, va peggiorando. Lo stile ricorda un po' gli ultimi volumetti di Orpheus no mado e un po' lo stile di Erika Miyamoto. Diciamo che l'unico personaggio disegnato veramente bene è Caterina. Da piccola è carinissima (ha dei capelli lunghissimi!)! Lei sembra un misto tra Julius (ha le stesse sue espressioni di dolore) in versione adulta e Alraune. Purtroppo però per gli altri personaggi non posso dire lo stesso. Molte sono macchiette, molte sono così e così, ma alcuni non riescono proprio a piacermi! Ad esempio c'è un suo amante che ha degli occhi mostruosi e penso che stasera abbia visto il disegno dell'Ikeda più brutto di sempre (quello del neonato figlio di Caterina)! Non dovrebbe proprio disegnare neonati! E poi se in Orpheus no mado le faccie erano troppo grandi, qui tutto il contrario! Comunque tutto secondo il mio gusto, eh?! Capisco che la tavola sia ben studiata e che i palazzi sono splendidi, però mi piacerebbe vedere anche dei bei personaggi oltre a Caterina. E poi, le tavole mi sono sembrate tutte troppo piccole, quasi devi vederle con una lente...
Per quanto riguarda la storia, non la pensavo così struggente... Non mi sembra che ci sia niente di tragico, sembra solo che la vita della protagonista in sé sia tragica... e molto triste. Mi aspettavo una storia romantica, come nel caso di Maria Antonietta e Fersen, invece, la nostra protagonista pur non spacciandosi per maschio, sembra doversi fare maschio e passa da un amante all'altro. Magari capendo la lingua si capirebbe anche meglio la sua psicologia, però sembra che non ci siano importanti storie d'amore. Sembra solo una donna triste
L'inizio ricorda molto Maria Antonietta appena arrivata a Versailles. Il manga infatti è interamente ambientanto all'interno della corte e questo ci ricorda che l'Ikeda voleva fare una storia su Maria Antonietta per Versailles no bara.
Comunque la storia è ispirata al racconto di Henri Troyat (c'è scritto proprio vicino ai copyright sul manga). In Italia: La grande Caterina. Traduzione di Gabriella Ernesti. Milano, Rusconi, 1979. Magari leggendo questa biografia e sfogliando il manga, si capirebbe di più! Anche perché non è molto lungo!
Alla fine sono un po' delusa dal questo manga. Sapevo che non poteva essere grande quanto Orpheus no mado (anche se la protagonista è disegnata benissimo, ma ripeto SOLO lei), ma non pensavo che fosse così triste e che il suo stile fosse peggiorato così tanto.
E un'altra cosa che mi stranisce è come l'Ikeda possa fare dei manga così diversi fra loro! Orpheus no mado e Versailles no bara sono molto distanti IMHO nello stile, e per Jotei Ekaterina (che ricorda anche Eroica) è tutta ancora un'altra cosa. Forse perché non ha avuto tanta continuità, chissà! Comunque si vede un'evoluzione nel suo disegno, ma secondo me è stata un'evoluzione gradualmente in peggio. E' come se il tratto si facesse più duro, meno fumettistico. Nel periodo di Jotei Ekaterina le vengono meglio le illustrazioni che le tavole del manga IMHO. Comunque sembra un'autrice che pur avendo uno stile particolare, sperimenti molto!
Ho visto su internet dei dipinti su Caterina di Russia e devo dire che quando la Ikeda la disegna più in là negli anni è abbastanza somigliante


Re: Jotei Ekaterina
Sì, sì. Assolutamente segue tutta la sua storia: da quando arriva alla reggia a quando diventa anziana. Chissà se lo vedremo in Italia!

Re: Jotei Ekaterina
Capito. Forse i disegni sono brutti perchè Caterina non era uno splendore in realtà (neanche Maria Antonietta!)...l'ambientazione è al palazzo di inverno?
Re: Jotei Ekaterina
Bè a dire la verità, come dicevo, IMHO è l'unica disegnata in maniera carina/bella. Penso che sia ambientato nel Palazzo di Inverno...












